lunedì 3 aprile 2017

RECENSIONE | CARVE THE MARK: I PREDESTINATI di VERONICA ROTH


MONDADORI · 427 PAGINE · 17 GENNAIO 2017 · €13,52
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.

RECENSIONE
Carve the Mark è stato uno dei libri più attesi di quest'anno. Curiosa di questa nuova duologia ho pensato di leggere finalmente il primo libro della serie Divergent. L'ho adorato, più del film devo essere sincera. Veronica Roth ha uno stile di scrittura veramente fluido che ho divorato entrambi i libri in pochi giorni. Perciò preordinai Carve the mark molto entusiasta, anche se all'inizio ero parecchio confusa perché il genere sci-fi non è esattamente il mio preferito, faccio un po' fatica  a comprendere le tematiche fantascientifiche.
Ovviamente questa nuova storia della Roth è molto diversa dalla serie Divergent, il suo modo di scrivere è più maturo e profondo,  i personaggi specialmente sono assai differenti, più oscuri. Meravigliosa la scelta di alternare  la narrazione tra Akos e Cyra.

CYRA ha il dono di causare dolore agli altri. Il suo potere è come una maledizione per lei; le causa costante dolore e spesso viene usato dalla sua famiglia come metodo di tortura e per intimidire. Anche AKOS possiede un dono: è immune a tutti gli altri doni. Nella galassia che ha creato intelligentemente l'autrice, tutti gli essere umani hanno un donocorrente, un'abilità speciale che ciascuna persona sviluppa durante la pubertà, ma non tutti sono dei Predestinati. Quando qualcuno è predestinato, gli oracoli sono in grado di vedere il loro futuro. Cyra e Akos sono due dei pochi predestinati, i cui destini sono destinati a incontrarsi e a cambiare per sempre la loro vita.
Akos è il figlio di uno dei più importanti oracoli della galassia. Il suo destino si incrocia con quello della famiglia di Cyra, i Noavek. Questo personaggio mi è piaciuto un sacco. Subisce una crescita durante la storia, dal bambino timido che era diventa un uomo coraggioso, combattente, pieno di speranza e forte, impara a guadagnarsi il rispetto di chi lo circonda. Ciò che lo rende così è il desiderio di proteggere le persone che ama e cerca in tutti i modi di fare qualsiasi cosa per loro e sopratutto raggiungere i suoi obbiettivi. 

«Io ringraziare una Noavek? Mai.» Voleva essere una battuta, ma era anche un monito. Io ero una Noavek e lui un Kereseth. Io ero la nobiltà e lui un prigioniero. Ogni momento in cui ci sembrava di stare bene l'uno con l'altra si fondava sulla rimozione di questa realtà.

Cyra, è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono è come una maledizione, un dolore costante che non può fermare e come se non bastasse suo fratello usa il suo dono per uccidere e spaventare la gente a suo piacimento. Il suo personaggio non mi ha emozionato particolarmente all'inizio, dovuto al fatto probabilmente che non mi era chiara la sua personalità, ma leggendo i capitoli narrati dal suo punto vista si è potuto scoprire che ha sofferto abbastanza , è un personaggio oscuro che per guadagnarsi il rispetto è dovuta diventare dura, fredda come un'assassina professionista.
Come per Akos, anche lei nel corso della storia subisce una notevole crescita, non soltanto per quanto riguarda il suo dono, ma anche come personalità. E' un personaggio  non facile da capire, un personaggio particolare che poco a poco ho imparato ad amare come Akos
Ho adorato Akos e Cyra insieme. Impareranno che non sono tanto diversi, si conosceranno davvero, instaurando un rapporto che mi ha scaldato il cuore completamente. Si prevede una bella storia d'amore che spero verrà approfondita di più nel secondo libro.

In quel momento, con le mie dita intrecciate alle sue e la sua voce pacata nel mio orecchio, avrei fatto qualunque cosa mi avesse proposto.

Notevole anche l'antagonista di questa storia, anche se l'ho odiato veramente tanto non mi è dispiaciuto scoprire il suo cuore oscuro e la sua ambizione. 
L'autrice non solo è riuscita a creare protagonisti interessanti, complesso come quello di Cyra,  e con caratteristiche originali, ma anche l'ambientazione fantascientifica mi ha colpita molto. Una galassia composta da dieci pianeti diversi tra loro. E' stato interessante e a tratti confuso per me addentrarmi nel mondo complesso che Veronica ha creato.

Carve the Mark: i predestinati è il primo libro di una duologia raccontata da personaggi forti, profondi e oscuri. Veronica Roth ci regala  un mondo pericoloso pieno di ingiustizia , odio e vendetta. Un mondo in cui però la forza della lealtà e dell'amore sono in grado di smuovere mari e monti. 

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